Ci sono aspetti della nostra personalità e del nostro carattere dei quali faremmo volentieri a meno.
Pensate a quando rabbrividite alla vista di un serpente o di un ragno, oppure quando siete ad un’altezza elevata e, guardando verso il basso, vi manca il fiato; allo stesso modo di chi si sente soffocare in ambienti chiusi. Di certo vivremmo meglio se tali circostanze non ci infastidissero.
Allo stesso modo ci sono degli atteggiamenti o degli automatismi che generano alcune nostre azioni o comportamenti (sostanzialmente sto parlando dei vizi) per i quali sentiamo disagio, ma per l’eliminazione dei quali siamo “bloccati” e non riusciamo ad evitarli, almeno nelle loro espressioni automatiche.
Sto parlando di chi, preso dalla gola, non riesce a non mangiare molto cioccolato o cibi molto grassi e dannosi per l’organismo; per non parlare di chi fuma, ma vorrebbe smettere e di chi mangia le unghie e si odia per questo. Ovviamente, l’elenco di questi vizietti o cattivi comportamenti (ammesso che chi li compie ne riconosca il carattere dannoso e ne rifiuti le conseguenze) può essere lungo.
I due gruppi di problemi, che possiamo identificare come fobie e cattivi comportamenti, rappresentano per la nostra mente delle vere e proprie trappole che ci bloccano e non ci fanno comportare in maniera normale in determinate circostanze.
Per chi ha la volontà ed il desiderio di cancellare alcune forme di questi fastidi, vi è da comprendere se vi sia un modo o una strada da percorrere e capire come imboccare tale strada.





